sabato 31 gennaio 2009
La pagella del giorno.
Domenico De Masi. Voto 2-- ....e poi c'è chi vuole insegnare a comunicare!? Riteniamo, da sempre, giusto linkare tutti coloro che sono legati al territorio o siti che possono essere di interesse relativo per tutti. Per questo motivo cerchiamo di controllare periodicamente detti siti da noi indicati.
Nella verifica periodica che effettuiamo abbiamo notato che cliccando sul link scuoladiravello.com il risultato è un errore che sa tanto di sito inesistente o dominio non rinnovato.
La riflessione sorge spontanea: scuoladiravello.com ovvero scuola di management culturale "Lisa Mascolo" legata al Ravello Festival purtroppo è il ramo rotto del Mastercor e della S3Studium del caro presidente De Masi che ancora una volta (vista la completa inadeguatezza del sito del Ravello Festival - per non parlare di quello della Fondazione Ravello) sfiora lo zero in pagella, ancor più pesante, perchè nella materia di competenza.
Pertanto ci auguriamo che questo nostro pensiero arrivi a chi di competenza affinchè detta scuola sia degna del nome che porta...almeno nel rispetto dei suoi familiari. Vergogna.
Nella verifica periodica che effettuiamo abbiamo notato che cliccando sul link scuoladiravello.com il risultato è un errore che sa tanto di sito inesistente o dominio non rinnovato.
La riflessione sorge spontanea: scuoladiravello.com ovvero scuola di management culturale "Lisa Mascolo" legata al Ravello Festival purtroppo è il ramo rotto del Mastercor e della S3Studium del caro presidente De Masi che ancora una volta (vista la completa inadeguatezza del sito del Ravello Festival - per non parlare di quello della Fondazione Ravello) sfiora lo zero in pagella, ancor più pesante, perchè nella materia di competenza.
Pertanto ci auguriamo che questo nostro pensiero arrivi a chi di competenza affinchè detta scuola sia degna del nome che porta...almeno nel rispetto dei suoi familiari. Vergogna.
venerdì 30 gennaio 2009
Facciamo i conti in tasca al Ravello Festival
Questi i dati relati al Ravello Festival dal 2003 al 2008 inoltrati da un amico del "POGGIO".




Nel caso in cui la Fondazione Ravello, la Direzione di Villa Rufolo o chi per essi, volesse confutare , integrare o dare relative spiegazioni a tali dati, siamo pronti al confronto.
Per ogni evenienza
indirettadalpoggio@gmail.com




Nel caso in cui la Fondazione Ravello, la Direzione di Villa Rufolo o chi per essi, volesse confutare , integrare o dare relative spiegazioni a tali dati, siamo pronti al confronto.
Per ogni evenienza
indirettadalpoggio@gmail.com
Positano alla BIT con la Fondazione Ravello
Positano si lega alla Fondazione Ravello e sarà presente alla Bit con tre eventi. Con 350.000 euro la Fondazione Ravello è in Costiera Amalfitana e in Campania l´ente che ha ricevuto la maggior quota di finanziamenti dalle ultime determinazioni dell´assessorato al Turismo della Regione Campania tenuto da Claudio Velardi. "Giovanna Martano e Dario Scalabrini stanno facendo un ottimo lavoro in vista della BIT di Milano, che si terrà - come è noto - dal 19 al 22 febbraio. Sono molte le novità - dice l´assessore Claudio Velardi -.La partecipazione della regione sarà organizzata unitariamente in uno stand di 1000mq, nel padiglione 5. Per la prima volta sarà strutturata tematicamente in:
• filiere turistiche (turismo termale, religioso, scolastico, culturale, archeologico, congressuale, artecard, mare, monti, musica e tradizione, cineturismo)
• destinazioni turistiche (isole, Napoli, Pompei – Stabia ed Ercolano, “Città Nolana”, “Città flegrea”, le “2 Costiere” Sorrentina ed Amalfitana, Salerno, Cilento/Vallo di Diano, Reggia di Caserta, Litorale domizio, provincia di Benevento, provincia di Avellino).
Nello stand sarà presentata, con un percorso ad hoc, la programmazione 2009 dei 6 viaggi. Si prevede poi un´area dedicata al “commerciale”, di circa 100 mq., a disposizione degli operatori accreditati.
I servizi in comune saranno: infopoint, ufficio stampa, saletta conferenze, guardaroba, deposito materiale cartaceo. Ad orari stabiliti, tutti i giorni, vi sarà la degustazione di prodotti enogastronomici campani. Ancora, stiamo organizzando una conferenza stampa della Regione, insieme ad Ennio Cascetta, nella quale presenteremo il progetto “Baia di Napoli”."
"Siamo soddisfatti di questa collaborazione - dice il sindaco di Positano Domenico Marrone -, la Regione Campania determinava i finanziamenti per le Fondazioni dove già si trovava come partner ed i tempi per costituire una Fondazione ad hoc per Positano non c´erano, con il professor Domenico De Masi abbiamo raggiunto un accordo per cui si faranno tre eventi nella nostra cittadina." Dunque una estensione di non poco conto quella che avrà il Ravello Festival in Costa d´ Amalfi quest´anno che dopo Atrani e Maiori farà ben tre eventi a Positano. "Saranno degli eventi specifici legati al Mito - spiegano dalla Fondazione Ravello -, su eventi adatti alle straordinarie caratteristiche di Positano e al turismo di qualità che ospita."
La Fondazione ha presentato una ricerca agli imprenditori, di cui già abbiamo parlato, partendo dal Mito a cominciare da Ulisse che si fermò proprio di fronte al magico arcipelago de I Galli ora di proprietà di Giovanni Russo, titolare anche del Sorrento Palace a Sorrento, che è fra i più entusiasti del progetto di una Fondazione a Positano.
Michele Cinque da www.positanonews.it
giovedì 29 gennaio 2009
Franano le perle della Costiera, è allarme.
L'articolo apparso giovedì 29 gennaio 09 sul Corriere del Mezzogiorno ci sembra quello che fotografa meglio la situazione. Tanta tanta indifferenza su problemi che esigono attenzione e risorse. La natura però su questo non fa sconti e spesso ci ricorda quali sono le priorità.
NAPOLI - «Nessuno manca all'appello». Ieri mattina il sindaco di Ravello Paolo Imperato, ha vissuto due ore di angoscia, dalle 7,30 alle 9,30, e questo giustifica il tono eccessivamente drammatico del suo annuncio: i duemilacinquecento abitanti di Ravello sono tutti salvi, la massa spaventosa di duecento metri cubi di terreno fradicio che si è staccata con un boato dal costone si è fermata in una stradina interpoderale, via Orso Papice scarsamente abitata, e non ha raggiunto la popolazione della frazione di San Cosma. La certezza dello scampato pericolo l'hanno data i cani della Protezione civile che poi sono intervenuti anche a Perdifumo. Tutto bene quel che finisce bene o, se piace di più, lo stellone ancora una volta ha funzionato, ma a sentire Secondo Amalfitano, ex sindaco della città e geologo molto presente sul territorio, gli abitanti della divina costiera sanno che non si può investire in eterno sulla fortuna: «Tutti gli standard di sicurezza sono saltati, siamo in balia degli eventi e quel po' di aiuto che garantiva la Comunità Montana non l'abbiamo più perchè è stata soppressa dal 1 gennaio. Siamo diventati un'isola staccata dal mondo e continuiamo a fare scempi». Se la costiera amalfitana erutta fango e detriti, quella sorrentina fa finta di dormire dopo i paurosi sussulti dei giorni scorsi. La situazione, invece, è pericolosa e ieri pomeriggio la Protezione Civile e il Genio Civile hanno effettuato un sopralluogo allo Scrajo, l'area più disastrata, dove sono in corso i lavori per la messa in sicurezza della vecchia galleria. Nei prossimi giorni saranno decisi gli interventi di somma urgenza e, quasi sicuramente, verrà chiamata in causa l'Anas che i tecnici di Vico accusano di negligenza. Frane, sempre frane, fortissimamente frane. A Ravello ma anche a Cetara dove la causa scatenante sarebbe stato il cedimento delle «macerine», i caratteristici muretti a secco che sono elementi stabili del paesaggio, ma soprattutto sono sentinelle sensibili in un territorio violentato dall'abusivismo marcio e non monitorato. I muretti a secco, infatti, sono drenanti e elastici così li definiscono i tecnici e «avvisano» quando il terreno sta per franare, perchè si «spanciano», si gonfiano.«I muretti sono una difesa importante- dice Luigi Ciancio autore di uno studio con Legambiente - che andrebbe ripristinata con urgenza», ma si sta perdendo insieme alla cultura dell'acqua che è un'altra spia importante: prima veniva conservata gelosamente dai contadini nelle cisterne, nei pozzi, perfino sotto il letto, ora, al contrario, quella pluviale viene raccolta in serbatoi e poi buttata contribuendo a rendere ancora più pericoloso il terreno. È la storia di sempre, insomma, dominata dall'inerzia. E dalla rassegnazione che fa dire agli abitanti delle due costiere: prima o poi tocca a noi. A Vietri sul Mare, che in pratica domina Cetara, qualche giorno fa è caduto un pezzo di costone accanto ad un'azienda di ceramiche.Nessuno è intervenuto e qualche giorno dopo, ieri mattina cioè, c'è stata la frana di Cetara. Siamo obbligati a pensare male. Proseguiamo. Altri smottamenti si sono verificati a Minori, dove sono state sgomberate undici persone dopo il crollo di una terrazza coltivata a limoni, e a Polla nel Cilento. Il traffico, naturalmente, è dovunque in tilt, ma squadre di tecnici sono da ieri mattina al lavoro per rattoppare la situazione in vista del week end. Il capitolo più controverso è, come al solito, il dopo-frane. Angelo Di Rosario, presidente dei geologi salernitani per tre lustri, è esplicito nella denuncia: «Lo dissi a Barberi all'indomani dell'alluvione di Sarno, e lo ripeto dopo gli allarmi di quest'inverno straordinariamente piovoso (300 millimetri, una quantità record di piogge): bisogna assumere giovani geologi, magari con contratti a termine, con la consegna di presidiare giorno e notte il territorio. E' l'unica difesa, a Sarno l'hanno fatto, speriamo che si regolino allo stesso modo per le due costiere. Il primo allarme lo lanciai tredici anni fa in un convegno ad Ischia: tutti concordarono, nessuno ha fatto niente». Sugli interventi di somma urgenza il geologo è ancora più esplicito: «Tutto quello che c'è da fare è scritto nel Piano stralcio dell'Autorità di bacino destra Sele. L'area a rischio è stata divisa in quattro classi, la costiera è la più esposta ed è contrassegnata con la sigla P4». Il piano prevede interventi per l'ingaggio dei massi in bilico, la bonifica dei valloni e l'installazione di reti metalliche. Niente di straordinario, come ribadisce Secondo Amalfitano, ma è la manutenzione minima che può salvare quello che resta del mirabile equilibrio della costiera. «Per vincere la partita, però, bisogna abbattere i muri, non i muretti, del municipalismo e avviare una politica comprensoriale. I Comuni, invece, se ne infischiano e ognuno va per la sua strada». In attesa della prossima frana.Carlo Franco
RavelloTyricon
Amici di Ravellotyricon, date le innumerevoli richieste pervenute via e-mail, siamo disposti ad ospitare sul nostro blog tutte le vostre eventuali nuove pubblicazioni.
Ad ogni modo vi ringraziamo anticipatamente per il vostro positivo/negativo riscontro, ricordandovi il nostro indirizzo email:
indirettadalpoggio@gmail.com
Cordialmente QUELLI DE "IL POGGIO"
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martedì 27 gennaio 2009
RavelloFestival 2009 ... dopo le polemiche le anticipazioni!
Dopo tante polemiche, alcune sacrosante altre meno, sul sito del RavelloFestival appaiono le prime anticipazioni sul programma. Vorremmo segnalare che il sito della Scuola in management culturale "Lisa Mascolo" non funziona. Il direttore della scuola o la sua assistente, che ci risulta essere di Ravello, ci spiegasse il perchè e come sta reclutando le nuove leve. Una mezza idea ce l'abbiamo...
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L’edizione 2009 del Ravello Festival esibisce una ricca ghirlanda di occasioni. Il filo che tiene insieme, in modo suadente, ma non costrittivo, le perle di questa ghirlanda, evocando un wagneriano Leitmotiv, è il tema del Coraggio. L’edizione 2009 del Ravello Festival si svolgerà dal 26 giugno al 27 settembre prossimi e sarà, come quelle succedutesi dal 2003 ad oggi, articolata in otto sezioni: Sinfonica & Danza, Tendenze, Cameristica, Passeggiate Musicali, CineMusic, Arti Visive, Formazione, ed Eventi Speciali.Sono circa 120 gli appuntamenti che compongono il cartellone di un festival tra i più lunghi ed articolati d’Europa. A tenerne idealmente insieme i contenuti sarà il tema conduttore del Coraggio, straordinariamente avvincente ed attuale.
Raffinatezza, solarità, eccellenza dei contenuti, perfezione organizzativa, armonia, sorpresa, esclusività, creatività, tolleranza e soavità sono, da sempre, le parole chiave intorno alle quali ruota il Ravello Festival. Aumenta, quest’anno, il numero degli eventi destinati allo spettacolare palco sul Belvedere di Villa Rufolo, cornice privilegiata della manifestazione. Ai luoghi tradizionali, del Festival, si aggiungono tuttavia altre sedi affascinanti: come Villa Cimbrone, per il teatro, e i Giardini della Principessa, per gli incontri riservati alla letteratura e alla scienza.
Con Rai Trade, Ravello Festival firmerà a quattro mani alcuni eventi speciali con il marchio “Melò around the world” e ospiterà un grande convegno con i sovrintendenti dei principali teatri europei. Si consolidano, poi, le partnership con EuroArts (che nell’edizione scorsa fu alla base del doppio straordinario evento Barenboim), con il Teatro di San Carlo e con l'Accademia Chigiana di Siena.
Nuovi talenti e artisti affermati, grandi letterati e scienziati prestigiosi gareggeranno per esplorare il tema del coraggio da 120 punti di vista. Uno sguardo particolare alla musica russa, da Caikovskij a Rachmaninov, sarà consentito dalla presenza di direttori e solisti del valore di Jeffrey Tate, Marc Albrecht, Maxim Shostakovich, Lars Vogt e Ivo Pogorelich.
Inevitabile, poi, l'attenzione alla musica di Wagner, visitatore illustre di Ravello nell'Ottocento e nume tutelare della manifestazione. Molte orchestre di consolidata fama e complessi giovanili emergenti assicureranno al Ravello Festival il fascino delle grandi occasioni. Si conferma la tradizione del concerto all'alba del 10 agosto.
Ma il tema del Coraggio sarà esplorato anche nella Sezione CineMusic diretta da Lina Wertmuller (che si avvarrà anche della presenza di Michael Nyman, autore di grandi musiche da film), in quella di Arti Visive, diretta da Achille Bonito Oliva, con la sorprendente mostra "Madre Coraggio", e nella sezione VideoClip.
Una grande retrospettiva di Richard Ginori renderà preziosa la sezione del design, diretta da Claudio Gambardella. Per gli appassionati della danza un evento d'eccezione: per la prima volta una retrospettiva mette insieme, in due serate, i grandi capolavori del XX secolo firmati dai maggiori coreografi dell'epoca, da Massine a Bejart. A dare forma a questo dittico esclusivo saranno i primi ballerini dei principali teatri del mondo.
I protagonisti della grande letteratura italiana e straniera e i finalisti del Premio Campiello si alterneranno con astrofisici, neurofisiologi e psicanalisti per esplorare il coraggio e la paura dal micro-universo dell'animo umano al macro-universo delle galassie. Tra gli ospiti annunciati, David Grossman e Erri De Luca. Ricco programma anche per i ragazzi e i giovani, protagonisti di due appuntamenti sul Belvedere e di una grande festa notturna sulla spiaggia di Positano.
Ancora qualche anticipazione dal ricco programma 2009. Citiamo almeno l'inedito duetto formato da due jazzisti illustri come Chick Corea e Stefano Bollani (11 luglio); un omaggio di Gioele Dix a Giorgio Gaber; il recital di canzoni napoletane sul Coraggio affidato a Massimo Ranieri; un ciclo di manifestazioni su Edward Morgan Forster con la lettura di "Storia di un panico"; il progetto disegnato per Ravello in esclusiva da Ludovico Einaudi; la maratona di pianoforte solo destinata a far scoprire molti giovani talenti del repertorio di frontiera; lo spazio raffinato dedicato ai maggiori interpreti di musica contemporanea ed il nuovo interesse concesso al teatro.
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